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Consiglio Automobile Club Catanzaro - Sarà il Consiglio uscente giudato da Eugenio Ripepe a guidarlo nei prossimi quattro anni

21.08.2018

Chi si aspettava di vedere una rivoluzione nella conduzione dell’Automobile Club Catanzaro in occasione della prossima Assemblea Elettiva che si svolgerà il prossimo 22 Settembre, sicuramente è rimasto molto male.
Infatti, lunedì 6 agosto la Commissione Elettorale ha concluso i suoi lavori, ammettendo la sola lista capeggiata dal Presidente uscente Eugenio Ripepe e composta dal Vice Presidente Giuseppe Bova e dai consiglieri: Antonio Narda, Giuseppe Mazza e Vincenzo Rizzo ha raggiunto il quorum fissato dal regolamento elettorale, anzi lo ha addirittura triplicato, mentre altri schieramenti che dovevano essere opposti non hanno raggiunto neppure il minimo, fallendo alcuni desideri che invece si erano realizzati in altre provincie d’Italia, dove il ribaltone invece è riuscito.
E’ evidente che le speranze sono state riposte nelle persone sbagliate di scarsa personalità e caratura, dedita solo ai tradimento ed a vendersi per un piatto di lenticchie, millantando su tutto. Mentre il Presidente Ripepe, che ricordiamo guida il sodalizio Catanzarese dal Luglio del 2000, quando alla porta dell’ Ente bussava l’Ufficiale Giudiziario per la vendita della Sede e quello del Commissariamento, per la mancata approvazione dei bilanci consuntivi degli anni 97 - 98 e 99, ha ottenuto in modo ampio e convincente l’approvazione del suo operato e della sua politica volta esclusivamente alla tutela dell’ Ente, alla crescita in nei settori di competenza con particolare attenzione a quello sportivo e delle auto storiche, dove ne ha beneficiato tutta la Calabria, sopperendo al fatto che tutti gli altri Automobili Clubs della Calabria avevano tirato da tempo i remi in barca.
E’ innegabile e inconfutabile che alle iniziative e alla passione per lo sport del Presidente Ripepe è legata la crescita di tutto il movimento automobilistico Calabrese, in particolare con la creazione del campionato regionale Slalom e di due nuovi soggetti organizzatori: I Piloti per Passione di Reggio Calabria di Pino De Nisi e La Calabria Motors Sport di Acri (CS) di Giorgio Vangeri, la crescita di quest’ultime due organizzazioni anche come scuderia piloti, come quella molto importante, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo della Catanzarese New Generation e la nascita della nuova scuderia "Catanzaro Corse" mentre negli ultimi anni si è aggiunto un tassello importante come l’ Oppido Mamertina Racing, il salvataggio in extremis della storica gara Morano - Campotenese dell’ allora Presidente Francesco Stabile, fino a portarla a prova valida del CVM come Luzzi e la competizione di Cellara, tutte della provincia di Cosenza, mentre cresceva ogni anno in sicurezza ed organizzazione apprezzata da tutti gli addetti i lavori a livello nazionale ed europeo la cronoscalata di casa del Reventino, che senza alcuna motivazione ufficiale è stata declassata e perfino nella classe inferiore è stata depauperata di alcune classe come il Campionato Minicar, con l’evidente scopo di fare fallire completamente l’organizzazione e con l’ unica motivazione "Ordini dell’alto". Avere tenuto a battesimo e collaborato in modo determinante alla nascita del Club Ferrari dell’allora giovani volenterosi ma inesperti: Mimmo Tiriolo, Renato Caliò e Salvatore Mancuso. Il Porsche Club Calabria di Settimo Ruggiero ed i vari 500 Club: di Lamezia del Presidente Agostino Stranges, di Serrastretta della Presidentessa Angela Fazio e quello di Catanzaro dell’allora presidente Vittorio Alfieri, come dire un’attività a 360 °, senza campanile, ispirata agli autentici valori dello sport e non a quelli del potere personale.
La lunga battaglia legale con un Club ASI di Cosenza che indebitamente si era appropiato della storico "Giro Automobilistico della Calabria", degli anni 50 famoso per i suoi 770 km. di percorso, che tocca tutte cinque le provincie, offrendo stupendi scenari: dallo Jonio al Tirreno ai Monti della Sila e dell’ appenino Calabrese per la leggerezza e la superficialità di qualche svagato Direttore dell’ Ente, evidentemente intento in altre iniziative personali, di cui si sta interessando la Magistratura Ordinaria e quella Amministrativa della Corte dei Conti e che dovrebbe rivedere la luce dal prossimo anno con la collaudata collaborazione del Club Autostoriche di Rende.
Oramai le tensioni sono arrivate agli estremi che vanno avanti dal 2014 e sicuramente prossimamente avranno degli sviluppi, forse anche eclatanti, che hanno visto interessati ed all’opera diversi soggetti appositamente messi in campo nel tentativo di spegnere e mettere a tacere definitivamente l’ Automobile Club Catanzarese, prima di tutti alcuni noti componenti della Massoneria locale e nazionale, che hanno avviato l’operazione spoliazione, appropriandosi del Club Autostoriche, con la complicità, sicuramente in buona fede di tanti Soci che ancora oggi loro stessi non conoscono la reale motivazione per cui sono usciti dall’orbita del sodalizio Catanzarese e come sempre è avvenuto per altre associazioni che sono nati e cresciuti nell’orbita del sodalizio Catanzarese così, come è avvenuto per altre associazioni, senza alcuna motivazione, contestazione e/o discussione, rifiutando proprio il dialogo. Solo l’attuale Presidente di AC Crotone interrompendo la costante proficua collaborazione con il suo predecessore il compianto Salvatore Zito disse " faccio parte di una associazione che non vuole che collabori con AC Catanzaro". Poi innumerevoli e di tipo svariato le iniziative messe in capo per sgretolare l’Ente e principalmente il suo testardo presidente ad opera di vari soggetti a partire dal Collegio dei Probiviri dell’ ACI, dalla Procura Federale, del Segretario Generale, di Direttori Centrali, Periferici e semplici dipendenti sempre dell’ ACI e sempre con svariate lusinghiere promesse di successi personali, ma alla lunga il Direttivo ha sempre dimostrato di avere le spalle larghe e di avere un’ottima conoscenze di norme e regolamenti, quasi sempre disconosciuti agli stessi protagonisti, come il tentativo dello scorso anno di fare commissariare l’Ente con le dimissioni di tre Consiglieri dei cinque componenti il direttivo, ma all’amo hanno abboccato solo in due a cui il Presidente Ripepe era legato da vincoli di antica amicizia e leali rapporti: Gaetano De Paula e Franco Bram.
Giovedì 9 Agosto, dopo il successo elettorale, in occasione di una riunione con i 21 delegati della provincia, il Presidente Ripepe li ha ringraziati personalmente, dicendo " in questo difficile momento dove era più facile e comodo tradire, come alcune persone che credevo, sempre nel pieno rispetto, amici e nel vero senso della parola, trincerandosi dietro una lettera raccomandata priva di reale motivazione, Vi ringrazio dal profondo del cuore per quello che avete fatto e principalmente per il coraggio che avete dimostrato perché per voi l’ ACI non è un gioco o una passione ma rappresenta l’unica fonte di guadagno e di sostentamento delle vostre famiglie, così come i numerosi piloti che hanno voluto manifestare la propria solidarietà, troppo spesso vessati e minacciati da persone, dall’altra parte della barricata, che praticano il loro stesso sport, ma con l’unica passione per se stessi, che si caratterizzano sempre per la loro arroganza nella speranza di coprire la loro ignoranza. Non nascondo che ultimamente è stato un momento difficile non per i boicottaggi subiti ma per la delusione degli amici del buon tempo, che mi hanno lasciato solo, che credono di essere importanti e stare sempre a galla tenendo le gambe in più staffe ed in particolare per i tradimenti di persone dalle quali invece mi aspettavo riconoscenza per i quali provo solo tanta tristezza. Questo è un chiaro segnale ed incoraggiamento che bisogna continuare anche con maggiore impegno e coraggio. Sono fiero di voi e dei veri sportivi dello sport automobilistico e concludendo, forse per farmi una ragione, voglio ricordare una famosa frase che diceva: Chi vola in alto è sempre solo , mentre concludo, prendendo in prestito la famosa frase del Giudice Paolo Borsellino: Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una sola volta".

Catanzaro li, 21 Agosto 2018

Ufficio Stampa Automobile Club Catanzaro